3 libri per parlare inclusivo

Scritto da Clelia Bergonzani

22 Febbraio 2024

Quando si vuole utilizzare un linguaggio inclusivo ci si deve chiedere se ciò che si sta scrivendo o dicendo sia effettivamente rivolto a tutti, senza esclusioni. Possiamo imparare a utilizzare sfumature, parole che non siano rivolte solo ad una parte del pubblico ma che possano essere percepite come proprie da tutte le persone destinatarie del nostro messaggio.

Cogliamo quindi lo spunto raccolto dal nostro questionario di gradimento (se non l’hai compilato puoi farlo cliccando qui) che ci restituisce un grande interesse per i suggerimenti di letture, per segnalare tre pubblicazioni che ci introducono al linguaggio inclusivo.

Ben Detto
di Alexa Pantanella
DFG Lab 2022

Questo libro vuole favorire una sorta di “risveglio” nel modo in cui utilizziamo il linguaggio, nelle tante attività che svolgiamo nel quotidiano: riunioni o scambi di lavoro, conversazioni informali, battute amicali, etc. Ricerche, articoli e letteratura, si alternano a esempi reali che l’autrice ha raccolto e analizzato durante il continuativo lavoro che porta avanti sul campo. L’obiettivo è di mostrare gli effetti che un linguaggio poco consapevole può produrre e i benefici che un uso più inclusivo del linguaggio può portare. Non solo a chi ne è ricevente, ma anche a chi lo utilizza.

In altre parole. Dizionario minimo di diversità
di Fabrizia Acanfora
Effequ 2021

Lo scopo di questo dizionario emotivo non è di spiegare il significato letterale di alcuni termini, ma di mostrare le conseguenze che il linguaggio ha sulla visione della diversità. Parole come esclusione o uguaglianza, vocaboli come desiderio, aspirazione o autodeterminazione, sono comuni a tutti gli esseri umani e particolarmente importanti per chi fa parte di una qualsiasi minoranza.

Scrivi e lascia vivere. Manuale pratico di scrittura inclusiva di Valentina Di Michele, Andrea Fiacchi e Alice Orrù
Flacowski 2022

L’obiettivo di questo manuale è aiutare a capire come stanare i pregiudizi inconsapevoli e gli stereotipi e a cambiarli, a trovare parole precise, che evitano la generalizzazione delle frasi fatte e non dividono, che rispettano la natura e le scelte delle persone, che creano una società più democratica e partecipativa. I capitoli sono spesso corredati da paragrafi intitolati “Le parole per dirlo”, brevi vademecum per modificare il proprio linguaggio.

Potrebbe anche interessarti…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.