Global Gender Gap: l’Italia perde 16 posizioni

Scritto da Clelia Bergonzani

6 Luglio 2023

Fonte: IlSole24Ore – Dal 2022 l’Italia è scivolata di 16 posizioni, collocandosi al 79° posto su 146 Paesi considerati dal Global Gender Gap Index recentemente pubblicato dal World Economic Forum. A pesare sul nostro posizionamento nella classifica è il netto peggioramento registrato in ambito di partecipazione e rappresentanza politica delle donne. L’analisi tiene conto sia della percentuale di donne in parlamento sia di quella nel governo e nelle posizioni di ministri ma conta anche per quanti anni abbiamo avuto un capo di governo donna e in quest’ultimo caso possiamo vantare negli ultimi 50 anni – tempo preso in considerazione dall’indice – solo pochi mesi del 2022.

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Se invece si prende in considerazione l’area della partecipazione e delle opportunità economiche che le donne hanno nel nostro Paese si ha un lieve miglioramento dal 110° posto al 104° che rappresenta pur sempre un dato sconfortante nonostante il miglioramento, perché ci collochiamo nella parte bassa della classifica. Resta pressoché invariata la collocazione dell’Italia nell’ambito dell’accesso all’educazione (siamo passati dal 59° posto al 60°), mentre è più deciso il miglioramento – ma sempre nella parte bassa della classifica – rispetto a salute e prospettive di vita (dal 108° al 95°).

Insomma possiamo dire che l’Italia stia facendo dei passi avanti in tema di uguaglianza di genere.

La parità a livello globale è progredita di soli 4,1 punti percentuali dalla prima edizione del rapporto nel 2006, con un rallentamento significativo del tasso di variazione complessivo. Per colmare il divario complessivo tra i sessi saranno necessari 131 anni. Al ritmo attuale, ci vorranno 169 anni per la parità economica e 162 anni per quella politica.

Il Rapporto globale sulla disparità di genere (Global Gender Gap Index), giunto alla 17a edizione, analizza l’evoluzione delle disparità basate sul genere in quattro aree: partecipazione economica e opportunità, risultati scolastici, salute e sopravvivenza ed emancipazione politica. Si tratta dell’indice più longevo, che tiene traccia dei progressi compiuti per colmare questi divari sin dal suo inizio, nel 2006. Inoltre, esplora l’impatto dei recenti shock globali sulla crisi della disparità di genere nel mercato del lavoro.

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